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Tony Tulathimutte: Rifiuto (Paperback, Edizioni e/o)

Un libro sporco e repellente

Probabilmente se questo libro venisse letto da una qualunque persona oltre i 30 anni, mi arrischio a dire 35, sembrerebbe soltanto un accrocchio sconclusionato di termini sconosciuti e di grottesco degrado. "Rifiuto" è un libro che parla alle persone che vivono online, che ne conoscono le infime incoerenze, che usano i social on a daily basis e che anche nella vita parlano con inglesismi o termini derivati dall'internet. é la prima volta che mi sono sentita davvero vista all'interno di un libro, l'unica volta in cui la mia generazione e la mia attualità è stata raccontata dal di dentro, da uno sguardo partecipe e non giudicante, da qualcuno di comprensivo che conosce i meccanismi del web e ne è profondamente appassionato e affezionato. I racconti sono depressi, pesanti, ti si appiccicano addosso provocando malessere, nausea. Una scrittura imponente quella di Tulathimutte, che ti avvolge e ti porta sul fondo del suo abisso finché non soffochi, un po' come continuare a leggere i commenti di un reel che sembrano non finire mai. é un libro che ti fa sentire sporco, insulso, piccolo nell'enormità dell'internet che è ancora più grande, infinito e indefinito della realtà in cui viviamo. Da leggere d'un fiato, da consigliare ai genitori che non ne capiranno una parola, da leggere nei corsi di letteratura, perché non esiste letteratura più contemporanea di questa.