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Agnese Messina: L'eremo dei folli (Garzanti)

Mi chiamo June McFlynn e sono un’entomologa forense. La scienza non è soltanto il mio …

Esordio così così

June ed Emanuel, due figli di papà con cui non sono riuscito ad empatizzare, troppo distanti dalla mia formazione. L'entomologia forense fa una veloce apparizione (utile per carità) e poi più nulla. June che punta tutto sulle certezze della scienza ma per fortuna è anche bella forse per agevolare una futura trasposizione televisiva. Inspiegabili l'universo affettivo di Emanuel e la sua gelosia e non commentabile la sua scelta di stare con una donna che sia meno brillante e meno autonoma di June per non sentirsi da meno. E poi le classiche cose e scelte che capitano solo nei romanzi gialli perché la realtà è un tantino diversa. Però l'autrice è riuscita a sposare bene il dramma interiore della protagonista con quello della mamma e della figlia scomparse.