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Tanith Lee: Night's Master (1981)

Mito e leggenda d'autrice, bello come letteratura antica

Da più parti il ciclo della Terra Piatta è indicato come il capolavoro della fase giovanile di Tanith Lee, quella in cui si dedicava soprattutto al fantasy d'avventura, e da persona che l'ha scoperta e amata grazie alla prima opera di quella fase, la trilogia della Strega Bianca, lo confermo: leggere Night's Master è né più né meno che leggere un'esecuzione moderna, in un inglese britannico straordinario, delle raccolte di novelle un po' fantastiche e un po' sconce che hanno punteggiato la letteratura mediterranea dall'età ellenistica fino al Rinascimento, passando per le Mille e una notte con un tocco di Boccaccio. Sequele di delitti, matrimoni sabotati, gare d'astuzia e patti col diavolo, l'ascesa e la rovina di grandi imperi, la caccia alla bestia feroce e la catabasi di sapore orfico: in queste pagine ci sono tutte queste situazioni da mito pagano mediterraneo e da favola di età cristiana o musulmana, …

@cretinodicrescenzago@lore.livellosegreto.it ah, sí, quello anche io ce l'ho in lista! Da tenere in conto però che Gösta Berling è (più o meno) un romanzo, mentre Nils Holgersson nasce come sussidiario scolastico.

@harisont@bookwyrm.it ma ciò per me è un invito a nozze! Io faccio l'insegnante di Lettere e ho sempre avuto il sogno irrealizzabile di leggere libri di testo prodotti in altre culture 🤩