Damiana Atzeni ha finito di leggere Delitto a Mykonos di Yannis Maris
Marìs è il patriarca del romanzo poliziesco in Grecia. Se allora le sue straordinarie storie non ebbero la fortuna che meritavano, è a causa della congiuntura storica. Marìs scriveva nel momento sbagliato e nel posto sbagliato, in un Paese che considerava il romanzo poliziesco un genere di serie B. Eppure nessun altro scrittore dell’epoca ha saputo descrivere con altrettanto vigore l’alta società ateniese del dopoguerra e il sottobosco dei delatori che si erano arricchiti durante l’occupazione e il conflitto civile. Se avesse scritto, che so, in francese, oggi sarebbe famoso in tutto il mondo.
Queste son le parole di Petros Markaris, l'autore greco più conosciuto all'estero, in un intervista rilasciata nel 2011. E in occasione del centenario della nascita del patriarca del romanzo noir greco, grazie all'attività dell'ETP Books, casa editrice nata nel 1989 e con sede in Grecia, per la prima volta i suoi romanzi vengono tradotti in italiano. Maris nasce nel 1916 sull'isola di Skopelos e inizia la sua attività letteraria nel 1953, prima come giornalista e poi come autore di romanzi. Delitto a Mykonos è uno delle 70 storie poliziesche che ha pubblicato nel corso della sua carriera: ambientato nella splendida isola delle Cicladi negli anni 50, il libro racconta le avventure di Daninos, inquieto giovane deciso a vendicare la morte del padre, avvenuta durante l'Occupazione ad opera di un uomo, il tenente Pardi, che ritroverà sull'isola sotto falso nome. L'autore dipinge con particolare maestria lo scenario dell'isola dov'è ambientata la vicenda e anche i personaggi sono ben definiti, dal ricco armatore Taxiarchis alla nipote, al migliore amico, a Magda Antonescu, alla giovane Eleni. Una nota positiva la merita la casa editrice che ha pubblicato l'edizione italiana: ho amato tantissimo la cura con cui è stato realizzato il libro, sopratutto il font scelto per la stampa e l'attenzione per la traduzione, merce assai rara quando si tratta di libri greci.
