Antologia oggi più attuale che mai. Affronta argomenti che dovremo affrontare a breve con l'accelerazione delle AI, adottando una prospettiva ottimistica e molto fiduciosa nella scienza.
Reviews and Comments
Bibliotecario, lettore, amante della letteratura americana e giapponese. Vecchio amore: la fantascienza.
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Winterlong finished reading Io, robot by Isaac Asimov (Il ciclo dei robot, #0.1)
Winterlong reviewed Giura by Stefano Benni
Sovrabbondante di temi e riflessioni
4 stars
Impossibile leggere questo romanzo senza pensare a Blade Runner e, una volta terminato, si capisce perché per il film si sia optato per una semplificazione dell'intreccio e una riduzione dei temi trattati. Dick dipinge un mondo disperato fatto di umani in cerca della propria umanità, in cui tutto ciò che riteniamo vero si rivela quasi sempre artificiale. È difficile districarsi tra tutte le riflessioni implicate, ma questo non rende il viaggio meno affascinante.
Impossibile leggere questo romanzo senza pensare a Blade Runner e, una volta terminato, si capisce perché per il film si sia optato per una semplificazione dell'intreccio e una riduzione dei temi trattati. Dick dipinge un mondo disperato fatto di umani in cerca della propria umanità, in cui tutto ciò che riteniamo vero si rivela quasi sempre artificiale. È difficile districarsi tra tutte le riflessioni implicate, ma questo non rende il viaggio meno affascinante.
Winterlong reviewed City of illusions by Ursula K. Le Guin (Hainish Cycle, #3)
Viaggio affascinante tra luoghi, popoli e infine nella mente
4 stars
Il rischio spoiler è alto, per cui dirò solo di resistere alla prima parte, non troppo entusiasmante, e di prepararsi per una seconda parte da gustare tutta d'un fiato. Come nei precedenti libri del Ciclo dell'Ecumene, alla Le Guin piace creare lunghe attese prima di svelare le carte. L'attesa sarà assolutamente ricompensata. Il libro può essere letto indipendentemente dai due precedenti, ma la conoscenza del precedente "Pianeta dell'esilio" permette di apprezzarlo ancora di più.
Il rischio spoiler è alto, per cui dirò solo di resistere alla prima parte, non troppo entusiasmante, e di prepararsi per una seconda parte da gustare tutta d'un fiato. Come nei precedenti libri del Ciclo dell'Ecumene, alla Le Guin piace creare lunghe attese prima di svelare le carte. L'attesa sarà assolutamente ricompensata. Il libro può essere letto indipendentemente dai due precedenti, ma la conoscenza del precedente "Pianeta dell'esilio" permette di apprezzarlo ancora di più.
Winterlong reviewed Il padiglione d'oro by Yukio Mishima
Da rileggere periodicamente
5 stars
Sublime riflessione filosofica sulla bellezza, la conoscenza e l'azione. Monumentale.
Sublime riflessione filosofica sulla bellezza, la conoscenza e l'azione. Monumentale.





