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ha recensito Le bugie che cantiamo alle onde di Sarah Underwood

Sarah Underwood: Le bugie che cantiamo alle onde (Hardcover, Italiano language, Mondadori)

L'imperdibile fantasy di Sarah Underwood, ispirato alla mitologia greca e al racconto delle dodici fanciulle …

Bella l'ambientazione, ma qualche problema.

Questo libro potrebbe fare il caso di chi ama le ambientazioni mitologiche e non si fa troppe domande. Si tratta di una sorta di spin-off de l'Odissea, una storia nuova che inizia quando le ancelle di Penelope vengono uccise. L'unico riferimento reale all'Odissea è questo. A me affascinano anche tutte quelle creature del mare, come ondine, sirene o tritoni e quindi l'ho letto più volentieri.

Tuttavia, non posso ignorare alcuni punti critici. Il primo è il linguaggio: in alcuni dialoghi e pensieri risulta un po' troppo moderno e stride con il contesto dell'Antica Grecia. La struttura dei personaggi e del ritmo risente del fatto che l'autrice non abbia mai approfondito l'opera originale di Omero, rendendo il racconto un po' fragile in alcuni passaggi. Alcuni personaggi secondari sembrano esserci più per funzione narrativa che per vero spessore o sono del tutto inutili.

C'è anche una componente queer, tra Leto, Melanto e Mathias, ma non è molto sviluppata nella trama, un peccato.

Resta comunque il fatto che è scritto molto bene e si legge veramente in velocità, nonostante il numero di pagine. L'ho letto per il gruppo LGBTQIA+ di febbraio e alla fine il voto di media è stato di 3 unicorni, che coincide esattamente con il mio. Oggettivamente potrebbe essere anche meno, ma a me piaciuto principalmente per l'ambientazione mitologica.