I sette killer dello Shinkansen

552, pagine

lingua italiano

Pubblicato da Einaudi.

ISBN:
978-88-06-24783-6
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Un treno partito da Tokyo e lanciato a trecento all’ora nella campagna giapponese. Una valigia piena di soldi nascosta in una delle carrozze. E sette assassini pronti a entrare in azione. Un meccanismo narrativo micidiale, in cui tensione e adrenalina si susseguono fino all’ultimo, straordinario, colpo di scena.

Oji ha la faccia innocente di uno studente per bene, in realtà è un pericoloso psicopatico. È lui ad aver mandato in ospedale il figlio di Kimura, che ora si trova sullo Shinkansen – il treno proiettile – per vendicarsi. Ma Kimura e Oji non sono gli unici passeggeri pericolosi. Nanao, a suo dire l’assassino piú sfigato del mondo, e la letale coppia formata da Mikan e Lemon sono sullo stesso treno. Chi o che cosa li ha riuniti in una manciata di vagoni? E chi arriverà vivo all’ultima stazione?

1 edizione

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Questo libro mi è piaciuto davvero molto. Una storia complessa e serrata, con personaggi "strani" (alcuni dei quali davvero odiosi) che mi hanno catturato fin dalle prime pagine.
Non siamo sull'Orient Express ma in Giappone, sullo Shinkansen, un treno superveloce, che quel giorno, in quella sezione e per quel viaggio, ha stranamente un numero ridotto di passeggeri, molti dei quali con una missione criminale.
L'autore riesce a dosare molto bene le informazioni e le storie dei singoli personaggi, facendoci scoprire man mano intrecci e situazioni, e presentandoci vari lati delle personalità in gioco, proponendoci uno spaccato della malavita locale in modo gradevolmente sopra le righe.
Più che consigliato.