Paolinus ha recensito Tutto il furore di Valentina Mira
Moderna epopea su amore e lavoro
4 stelle
Nel romanzo ho ritrovato tanti temi a me cari: il mondo del lavoro, lo sfruttamento, il capitalismo, la politica, le relazioni tossiche ma anche il riscatto personale e la guarigione dalla tossicità con quattro protagonisti perfetti per la narrazione. Ci sono tutte le carte in tavola per una moderna epopea sulla società e sull'amore ma... ci sono alcuni aspetti che mi impediscono di lasciare 5 stelle. La prima nota stonata è che l'autrice mostra un approccio didascalico e quasi scientifico alla caratterizzazione dei personaggi, il capitolo dove Dionisia ed Andrea fanno il test è esemplificativo in tal senso: è come se Mira mostrasse più un caso di studio che una storia da raccontare, ci sono tante competenze psicologiche e nozionismi come se l'autrice stesse osservando le sue creature dentro un laboratorio, troppa scienza e poca passione. Il secondo elemento "fastidioso" che ho trovato è tutta l'attenzione per l'aspetto fisico soprattutto …
Nel romanzo ho ritrovato tanti temi a me cari: il mondo del lavoro, lo sfruttamento, il capitalismo, la politica, le relazioni tossiche ma anche il riscatto personale e la guarigione dalla tossicità con quattro protagonisti perfetti per la narrazione. Ci sono tutte le carte in tavola per una moderna epopea sulla società e sull'amore ma... ci sono alcuni aspetti che mi impediscono di lasciare 5 stelle. La prima nota stonata è che l'autrice mostra un approccio didascalico e quasi scientifico alla caratterizzazione dei personaggi, il capitolo dove Dionisia ed Andrea fanno il test è esemplificativo in tal senso: è come se Mira mostrasse più un caso di studio che una storia da raccontare, ci sono tante competenze psicologiche e nozionismi come se l'autrice stesse osservando le sue creature dentro un laboratorio, troppa scienza e poca passione. Il secondo elemento "fastidioso" che ho trovato è tutta l'attenzione per l'aspetto fisico soprattutto in Andrea, il ripetere più volte quanto sia alto, quanto sia muscoloso, quanto sollevi in palestra e quanto siano azzurri i suoi occhi...e come ribadito più volte anche gli altri 3 sono comunque di bella presenza: il messaggio sembra essere che puoi essere povero e sfruttato ma cerca almeno di non essere brutto perché altrimenti sei proprio messo male! Ecco questa necessità di avere sempre a che fare con personaggi di bella presenza mi sembra poco consono ad un romanzo che poteva puntare a ben altro. Detto questo è stata una gran bella lettura, con un pathos crescente quasi da thriller sulla normalissima e quotidiana esperienza di vita di 4 ragazzi (vabbè Andrea è un po' meno ragazzo) con un messaggio di fondo forte e chiaro: non si può battere il capitalismo, ma impegnandosi si possono trovare delle vie di uscita e la fonte principale di salvezza rimane l'amore. Peccato infine che Feltrinelli abbia deciso di riportare il giudizio di Veltroni sul libro... visto che nel romanzo emerge in tutta la sua drammaticità l'assenza di una classe politica e sindacale.