La concezione anarchica del vivente

Brossura, 256 pagine

lingua Italiano

Pubblicato il 08 Luglio 2021 da Elèuthera.

ISBN:
978-88-3302-118-8
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La genetica è nata e si è sviluppata su un presupposto deterministico: la stabilità del gene e la sua trasmissibilità ereditaria. Eppure tutta la biologia contemporanea ci parla della variabilità come di una condizione permanente ed essenziale dell'essere vivente che non può essere ridotta a puro rumore o fluttuazione: il caso non è un accidente che perturba il processo deterministico. Nel vivente non c'è un ordine stabilito bensì un disordine organizzato che rende possibile la vita e la sua evoluzione. Ampliando il campo di applicazione dell'ontologia darwiniana, che assume la variazione aleatoria come forza motrice del processo evolutivo, Kupiec delinea una concezione anarchica del vivente che contesta l'idea di un ordine cogente inscritto nei geni. Gli organismi non sono società centralizzate di cellule che obbediscono al genoma o all'ambiente esterno, ma comunità cellulari autogestite che vivono per sé stesse e che per mantenere le proprie funzioni vitali sono spinte a …

1 edizione

Uno sguardo eterodosso sulla biologia

L'autore rimette al centro alcuni punti della teoria darwiniana (ruolo variabilità e contingenza storica della vita come la conosciamo) sottolineando come la grande sfida della biologia sia liberarsi da ogni finalismo, portando una tesi interessante che meriterebbero maggiore spazio nel dibattito sia tra esperti che con il pubblico. La voglia di dipingere il libro anche come elegia ideologica non aiuta in questo obiettivo (non dico che non sia interessante ma penso che sottragga alla sua tesi spazio di attenzione). Consigliato a chi ha voglia di farsi domande ;)

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