Il fungo alla fine del mondo: La possibilità di vivere nelle rovine del capitalismo

413, pagine

lingua Italian

Pubblicato il 2021

ISBN:
979-12-5952-009-8
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Goodreads:
58261519

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Si dice che, dopo la bomba atomica su Hiroshima, la prima forma di vita a spuntare in quel paesaggio devastato sia stato un matsutake. Si tratta di uno dei funghi commestibili più ricercati dell’Asia: non cresce solo in Giappone dove raggiunge prezzi astronomici, ma anche in varie aree dell’emisfero boreale. Questo fungo dall’odore intenso ed evocativo non può essere coltivato e preferisce crescere su terreni e foreste perturbati dalla presenza umana. Il racconto di Anna Lowenhaupt Tsing – ormai diventato un classico – ruota attorno a questi ricercatissimi funghi, offre approfondimenti e spunti che vanno ben oltre l’ambito micologico, e pone una domanda essenziale: cosa riesce a vivere tra le rovine che abbiamo generato? Esplora angoli inattesi e inconsueti del commercio del matsutake e ci conduce tra buongustai giapponesi, commercianti, combattenti hmong, guide naturalistiche finlandesi, abitanti della costa pacifica degli USA e altro ancora. Compagni di viaggio che ci permettono …

6 edizioni

Non credo di essere la persona giusta per recensire questo libro (coltivo la passione per l'antropologia, ma non ne so niente né di economia né tantomeno di micologia), però mi permetto comunque di fare un commento. Ho intrapreso questa lettura con molto entusiasmo, pensando che questo libro approfondisse dinamiche della raccolta moderna dei funghi in senso "antropologico", o perlomeno sociologico; ed è una cosa che effettivamente fa, ma solo in un capitolo. Per il resto del saggio i miei sentimenti a riguardo sono stati... misti. Sarebbe assurdo dire che in alcuni punti mi abbia frustrata, o annoiata; in fondo un libro come questo non è nato per "intrattenere" e non l'ho iniziato con queste pretese. Lo stile di scrittura potrebbe essere migliore, ma da una persona accademica non mi aspetto niente di più niente di meno di quello che ho letto (e in parte mi chiedo se alcuni passaggi siano …

Partire da un fungo per parlare del mondo

Nessuna valutazione

Un'acuta etnografia sulle relazioni che si instaurano intorno al matsutake, un fungo che cresce molto bene in ambienti perturbati dall'uomo, come le foreste abbandonate dai taglialegna. Un bene di lusso per i giapponesi, che lo trattano come un regalo ambito. Raccolto da diversi gruppi marginali (immigrati del sudest asiatico e veterani americani fra tutti) ai margini delle foreste nazionali e venduto a chi poi si occupa della logistica internazionale. Uno strano percorso che mostra come il capitalismo, per creare valore, si basi sulla spoliazione di sistemi esterni a se stesso. Un entità che nasce come status di libertà, viene tradotto in merce nella compravendita e ritorna un regalo alla fine della propria traiettoria.

L'efficace racconto del fungo perde un po' di mordente nel corso del saggio e sfocia in un entusiasmo incondizionato verso il regno dei funghi, lasciando andare in secondo piano la storicità e la realtà politica delle …