“Fai cinquanta giorni da orsacchiotto, almeno
stai in mezzo e non fai la figura di merda della pecora e nemmeno il leone, che però vive solo un giorno”
Massimo Troisi
Informatico
Le mie valutazioni:
⭐ Non mi è piaciuto
⭐⭐ Meh...
⭐⭐⭐ Bello
⭐⭐⭐⭐ Molto bello
⭐⭐⭐⭐⭐ Fantastico
Il mondo è un brutto posto. Wade ha diciotto anni e trascorre le sue giornate …
None
4 stelle
Davvero bello. Le prime 70 pagine le ho trovate noiosissime, poi la storia prende e ti porta fino alla fine. Forse un pò troppe citazioni, che ci stanno benissimo per carità, ma come numero forse sono un pò eccessive.
Immagina di trovarti all’improvviso in un mondo simile al nostro, ma completamente diverso. Un mondo …
None
3 stelle
Glenn Cooper ha un'altra ottima idea e di nuovo la mette giù male. Da un lato c'è un libro godibile, che va giù bene e ad ogni fine capitolo vuoi continuare per sapere come procede la storia. Da un altro lato ci sono numerose lacune, di cui ne riporto solo alcune. Si parla dell'Inferno, del fatto che i dannati non possono morire di nuovo ma in caso di abbattimento (smembramento, decapitazione etc..) continuano a soffrire per l'eternità nelle celle di putrefazione. Ok, e se uno viene completamente sbranato da un animale che lascia solo le ossa? E se uno viene bruciato e ridotto in cenere? Sono due eventualità che capitano nel libro ma l'autore non ci dice cosa succede dopo a questi dannati. Buona l'idea di strutturare l'inferno come la Terra ma in un universo parallelo e con un'atmosfera sempre cupa. E le città? Si da per assodato che l'Inferno …
Glenn Cooper ha un'altra ottima idea e di nuovo la mette giù male. Da un lato c'è un libro godibile, che va giù bene e ad ogni fine capitolo vuoi continuare per sapere come procede la storia. Da un altro lato ci sono numerose lacune, di cui ne riporto solo alcune. Si parla dell'Inferno, del fatto che i dannati non possono morire di nuovo ma in caso di abbattimento (smembramento, decapitazione etc..) continuano a soffrire per l'eternità nelle celle di putrefazione. Ok, e se uno viene completamente sbranato da un animale che lascia solo le ossa? E se uno viene bruciato e ridotto in cenere? Sono due eventualità che capitano nel libro ma l'autore non ci dice cosa succede dopo a questi dannati. Buona l'idea di strutturare l'inferno come la Terra ma in un universo parallelo e con un'atmosfera sempre cupa. E le città? Si da per assodato che l'Inferno esista dalla notte dei tempi, visto che vi troviamo anche gli uomini di Neanderthal, allora come mai ci sono le stesse città che ci sono sulla Terra e nelle stesse posizioni geografiche? Insomma, l'autore avrebbe dovuto descrivere meglio questo Inferno da lui creato e non trattarlo solo per sommi capi.