lordmax ha recensito Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald
Da leggere perché è breve e non impegna il cervello
3 stelle
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Letto in audiolibro
È un testo del 1925, ha 100 anni e si sente. Diciamo che è invecchiato male. MI ricordo che quando lo lessi da ragazzino, credo intorno ai 16 anni, mi sembrò un testo eccellente.
Il grande Gatsby è considerato il capolavoro di Fitzgerald e uno dei romanzi più rappresentativi della letteratura americana del XX secolo, e francamente mi chiedo il perché.
I temi del libro sono: - Il sogno americano: La ricchezza e la posizione sociale come fonte di felicità. - L’illusione e la realtà: Trattati a mio parere in modo molto superficiale. - La decadenza morale: soprattutto l’egoismo e la superficialità dell’alta società americana. Prima tutti per Gatsby poi nessuno si presenta al suo funerale. - L’amore e l’ossessione: entrambi nei loro aspetti peggiori. - La solitudine e l’alienazione: Tutti i personaggi sono profondamente soli (Gatsby, Nick, Jordan, Tom) e senza seranza. - Il tempo e la nostalgia: il rimpianto e l'incapacità di crescere di tutti i personaggi, compreso Nick.
La voce narrante è quella di Nick Carraway Nick è un giovane del Midwest che si trasferisce a Long Island, diventa vicino di casa del misterioso Jay Gatsby. Gatsby fa tutto quello che fa solo per riconquistare Daisy Buchanan, suo amore giovanile Daisy è ora sposata con il ricco e brutale Tom Buchanan. Abbiamo poi altri personaggi moralmente riprorevoli Jordan Baker, golfista disonesta e amica di Daisy. Myrtle Wilson, l'amante di Tom, moglie di George e che causerà la tragedia finale, non per sua colpa. George Wilson, marito di Myrtle, rappresenta la classe operaia e viene rappresentato come un puro e semplice imbecille violento e ridicolo senza alcuna giustificazione.
La tecnica è quella del narratore inaffidabile, partecipante ma solo come testimone esterno, non è motore di alcun evento, puramente passivo. Personalmente comprendo l'utilità di un simile punto di vista ma non mi permette in alcun modo di sentirmi partecipe della storia, potrebbe essere un semplice articolo di giornale. In nessun momento della storia mi sono sentito emozionalmente legato ai personaggi e non ho provato alcun tipo di empatia per gli eventi o le decisioni.
Secondo la critica il punto di forza principale del romanzo è nella sua prosa, la Densità poetica rara nella narrativa americana (è una frase che ho letto veramente). Francamente lo considero uno dei punti deboli della narrazione. Si parla del simbolismo facendo riferimento alla luce verde del molo, alla valle delle ceneri e agli occhi sul cartellone pubblicitario... il problema è che tutto il simbolismo del libro, praticamente non c'è altro. Il narratore viene indicato come raffinato e sofisticato, io lo trovo debole e raffazzonato anche per il periodo storico. Oggi non sarebbe altro che un banale narratore inaffidabile come mille altri. Ammetto che per il 1925 fu una buona prova d'autore. Le uniche due, a mio parere, vere qualità sono la struttura che è perfetta nella sua semplicità e brevità e il ritmo della narrazione che, nonostante l'uso di un narratore così irrilevante, mantiene il ritmo per tutto il romanzo.
I punti deboli più comunemente rilevati sono i personaggi femminili un po' ridicoli, siamo anche nel 1925 però e Fitzgerard non era esattamente un femminista, e la poca profondità psicologica. Entrambi punti verissimi ma non li considero così gravi, immagino che Fitzgerard volesse fare una sorta di critica sociale ma non credo che avesse le competenza per realizzare una vera analisi psicologica. Altro punto negativo che viene attribuito al romanzo è la sua prevedibilità. Io dissento in pieno, proprio la sua prevedibilità è quello che mi ha portato alla fine. L'autore non nasconde nulla dei suoi scopi e obiettivi e questo è, secondo me, un elemento assolutamente positivo. Fitzgerard non vuole stupire o ingannare il lettore, propone una storia e la rende chiara fin dall'inizio.
Spoiler Mi sono fatto scrivere la sinossi e la timeline da un LLM, Mistral. Se non volete sapere come procede e finisce non leggete
RIASSUNTO IN UNA FRASE Il grande Gatsby è la storia di un uomo che sacrifica tutto per un amore impossibile, scoprendo troppo tardi che il sogno americano è solo un’illusione, mentre l’alta società che lo circonda è corrotta, egoista e senza rimorsi. Il mio riassunto è un po' diverso: Io direi piuttosto che è il diario di una persona che ha assistito ad eventi più grandi di lui e che non ha capito. E? la storia raccontata dal punto di vista di un ragazzotto di campagna che incontra un uomo, Gatsby, che spreca la sua intera esistenza alla rincorso di un presunto amore. La ragazza oggetto del suo amore pare lo ami ma nel frattempo si è sposata con un uomo molto ricco anche se prepotente e sgradevole e riscopre l'amore per Gatsby solo quando anche lui è ricco. Nel frattempo, il marito di lei ha una amante che muore a causa della moglie e lui incolpa Gatsby. Il marito dell'amante uccide Gatsby e il narratore torna a casa nell'Est.
SINOSSI DE IL GRANDE GATSBY (The Great Gatsby, 1925) – F. Scott Fitzgerald
Trama generale Il grande Gatsby è narrato in prima persona da Nick Carraway, un giovane del Midwest che si trasferisce a Long Island nel 1922 per lavorare nel mondo della finanza. Qui entra in contatto con l’alta società newyorkese, dominata da ricchezza, lusso e decadenza morale.
Nick diventa vicino di casa di Jay Gatsby, un misterioso milionario noto per le sue feste sfarzose, ma di cui si sa poco. Gatsby è in realtà un self-made man che ha costruito la sua fortuna con attività illecite (contrabbando di alcolici) per riconquistare Daisy Buchanan, una donna dell’alta società che aveva amato cinque anni prima e che ora è sposata con Tom Buchanan, un ricco e arrogante aristocratico.
Attraverso una serie di incontri, Gatsby riesce a rivedere Daisy, ma il loro amore è condannato dall’egoismo di lei e dalla violenza di Tom. La situazione precipita quando Myrtle Wilson, l’amante di Tom, viene investita e uccisa da Daisy (che guidava l’auto di Gatsby). Gatsby si assume la colpa per proteggere Daisy, ma George Wilson, marito di Myrtle, lo uccide credendo che fosse l’amante di sua moglie. Il romanzo si conclude con il funerale solitario di Gatsby, a cui partecipano solo Nick e il padre di Gatsby, mentre i ricchi che frequentavano le sue feste lo abbandonano.
Nick, disgustato dalla corruzione morale dell’Est, decide di tornare nel Midwest, riflettendo sulla fragilità del sogno americano e sull’illusione di Gatsby, che ha sacrificato tutto per un amore impossibile.
TIMELINE PER PUNTI (Cronologia degli eventi principali)
Prima del 1922 (Antefatti)
1907-1917 – James Gatz (vero nome di Gatsby) nasce in una famiglia povera del North Dakota. A 17 anni, dopo aver lavorato come pescatore e tuttofare, incontra Dan Cody, un milionario che lo prende sotto la sua ala. Cody muore lasciandogli una piccola eredità, ma Gatsby non riceve nulla a causa di un inganno legale.
1917 – Gatsby, allora ufficiale dell’esercito, incontra Daisy Fay a Louisville. Si innamorano, ma lei è ricca e lui povero. Quando Gatsby parte per la guerra, Daisy sposa Tom Buchanan, un uomo facoltoso e violento.
1919-1922 – Gatsby si arricchisce con il contrabbando di alcolici (durante il Proibizionismo) e altre attività illegali. Compra una villa a West Egg (Long Island) per stare vicino a Daisy, che vive a East Egg con Tom.
Estate 1922 (Svolgimento del romanzo)
Giugno 1922 – Nick Carraway si trasferisce a West Egg e affitta una piccola casa vicino alla villa di Gatsby.
Prima settimana di luglio – Nick viene invitato a cena dai Buchanan (Daisy e Tom) a East Egg. Qui conosce Jordan Baker, amica di Daisy, e scopre che Tom ha un’amante, Myrtle Wilson.
Metà luglio – Nick riceve un invito a una delle feste di Gatsby. Qui incontra il padrone di casa, che si rivela un uomo misterioso e solitario. Gatsby chiede a Nick di organizzare un incontro con Daisy.
Fine luglio – Tè da Nick: Gatsby e Daisy si rivedono dopo cinque anni. Iniziano una relazione segreta.
Agosto – Gatsby e Daisy si frequentano apertamente. Tom inizia a sospettare e li affronta durante un pranzo all’hotel Plaza a New York. Gatsby dichiara il suo amore per Daisy, ma lei, spaventata, sceglie Tom.
Sera del litigio al Plaza – Sulla via del ritorno, Daisy (che guida l’auto di Gatsby) investe e uccide Myrtle Wilson, l’amante di Tom. Gatsby decide di assumersi la colpa per proteggere Daisy.
Due giorni dopo – George Wilson, marito di Myrtle, scopre che l’auto che ha ucciso sua moglie appartiene a Gatsby. Credendo che Gatsby fosse l’amante di Myrtle, lo uccide nella sua piscina e poi si suicida.
Funerale di Gatsby – Solo Nick, il padre di Gatsby (Henry Gatz) e un misterioso "Owl Eyes" partecipano al funerale. Daisy e Tom sono partiti senza lasciare traccia. Nick, disgustato dalla corruzione dell’Est, decide di tornare nel Midwest.
DOPO IL ROMANZO (Epilogo implicito)
Autunno 1922 – Nick lascia New York e torna nel Midwest, dove scrive il romanzo come riflessione sulla decadenza morale dell’alta società.
Destino di Daisy e Tom – Continuano la loro vita vuota e privilegiata, senza rimorsi per le conseguenze delle loro azioni.
Legacy di Gatsby – Il suo sogno di amore e ricchezza si rivela un’illusione, ma la sua figura diventa un simbolo del sogno americano e della sua fragilità.
