Alvise citazione da Antifascista di Francesco Filippi
[...] il regime delle camicie nere aveva apparecchiato tutta una serie di valori escludenti e divisivi che non possono essere il collante per la società sorta dalla loro negazione. Elementi come il valore guerriero, la violazione della sfera privata, la discriminazione tra un ipotetico «noi» e un altrettanto ipotetico «loro», il culto del capo che ha sempre ragione e l'abdicazione al proprio diritto di espressione in nome di un supposto patto tra un popolo infantilizzato e un «duce che ha sempre ragione», sono il brodo di coltura dell'esperienza totalitaria italiana. Ciò che scaturisce dall'esperienza costituente sono valori all'esatto opposto rispetto a quelli citati: nasce, in contrasto alla propaganda valoriale fascista, un antifascismo valoriale. Per questo la Costituzione repubblicana dichiara ad esempio che l'Italia «ripudia la guerra», che «il domicilio è inviolabile», che «tutti i cittadini hanno pari digniti sociale e sono uguali davanti alla legge» e che, ben infisso nel primo articolo della Carta, «La sovranità appartiene al popolo». Praticamente tutta la prima parte della Costituzione italiana, quella che raccoglie i valori fondanti della nuova esperienza repubblicana, è forgiata per contrasto sull'esperienza della dittatura.
— Antifascista di Francesco Filippi (Pagina 82)
