Il narratore della storia, un cinquantenne borghese di sinistra, padre separato, è preoccupato per la piega che sta prendendo la vita del figlio adolescente Stefano, che gli sembra sempre più indolente e apatico. Come estremo tentativo di recuperare un rapporto costruttivo, vorrebbe fare insieme a lui un'escursione al Colle della Nasca, un luogo significativo della sua gioventù.
Le conversazioni con le persone che hanno a che fare con il figlio (gli amici, gli insegnanti, il tatuatore) lo lasciano sconcertato perché gli fanno percepire aspetti della personalità di Stefano che …