Femminili singolari

Il femminismo è nelle parole

Sindaca, architetta, avvocata: c’è chi ritiene intollerabile una declinazione al femminile di alcune professioni. E dietro a queste reazioni c’è un mondo di parole, un mondo fatto di storia e di usi che riflette quel che pensiamo, come ci costruiamo. Attraverso le innumerevoli esperienze avute sui social, personali e dell’Accademia della Crusca, l’autrice smonta, pezzo per pezzo, tutte le convinzioni linguistiche della comunità italiana, rintracciandone l’inclinazione irrimediabilmente maschilista.

Questo libro mostra in che modo una rideterminazione del femminile si possa pensare a partire dalle sue parole e da un …

Brossura, 227 pagine

lingua Italian

Pubblicato il 05 Dicembre 2019 da effequ.

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ISBN:
978-88-98837-66-3
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Recensioni

Troppo focalizzato, seppur valido

[Vecchia recensione esportata da altro sito]

Venendo da Potere alle parole. Perché usarle meglio, mi aspettavo che anche Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole avesse un taglio quasi "prontuaristico" di sociolinguistica applicata alla comunicazione quotidiana, ma così è stato solo in parte: circa metà del volume è effettivamente la guida che mi aspettavo e offre indicazioni chiarissime e facilmente attuabili per la costruzione di forme femminili dei nomi di professione, procedendo per analogia sulle regole di declinazione preesistenti (e io sono analogista nel midollo), e per l'uso della vocale ǝ come desinenza bi-genere / omnigenere – anche se su questo aspetto io dissento dalla dottoressa Gheno e dall'editore Effequ e spingo con tutte le forze per la forma plurale l3 / dell3 / all3 eccetera a fronte dell'opzione 3 / de3 / a3 eccetera (eddai, ammettiamolo che la consonante [l] evita uno iato scomodissimo!). E l'altra metà …