Bullshit Jobs

hardcover, 333 pagine

lingua English

Pubblicato il 03 Giugno 2018 da Allen Lane.

ISBN:
978-0-241-26388-4
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Be honest: if your job didn't exist, would anybody miss it? Have you ever wondered why not? Up to 40% of us secretly believe our jobs probably aren't necessary. In other words: they are bullshit jobs. This book shows why, and what we can do about it.

In the early twentieth century, people prophesied that technology would see us all working fifteen-hour weeks and driving flying cars. Instead, something curious happened. Not only have the flying cars not materialised, but average working hours have increased rather than decreased. And now, across the developed world, three-quarters of all jobs are in services, finance or admin: jobs that don't seem to contribute anything to society. In Bullshit Jobs, David Graeber explores how this phenomenon - one more associated with the Soviet Union, but which capitalism was supposed to eliminate - has happened. In doing so, he looks at how, rather than …

12 edizioni

Un'analisi dell'insensatezza

Il saggio di Graeber è una finestra razionale sulla scelta irrazionale di come viene operato il lavoro oggi. L'analisi parte da un'analisi di come funziona il sistema, e delle sue insensatezze e inefficienze. Da questa analisi Graeber individua le (possibili) ripercussioni sulla psiche umana e più in generale sulla società, sollevando più volte questioni morali e politiche che scaturiscono dalla nostra idea collettiva di lavoro. Infine, nell'ultima parte del libro, si ripercorre la storia di come siamo arrivati alla concezione di lavoro odierno, passando dalla formalizzazione del tempo alla retorica cristano-puritana del sacrificio. Quello di Graeber è uno studio, naturalmente, come ammette lui stesso, condizionato almeno in parte dalle sue visioni politiche, ma comunque condotto dal rigore scientifico contraddistinto dalla sua natura di antropologo. Graeber non promette soluzioni (anche se sul finale sosterrà un'idea che sta prendendo sempre più piede), piuttosto dà la possibilità di osservare il sistema, come da …

Much more than just the original essay padded out over 300 pages.

I was afraid that this was going to be a padded out version of his original essay, but I needn't have worried. Give Graeber 300 pages, and he'll give you ideas worth 600 of them. Coupled with his keen sense for observational comedy, and you get a book that's easy to read, keeps your attention, and highly entertaining.

Perchè non 5 stelle?

Detto che la valutazione a stelle richiede un enorme sforzo per me, perchè non riesco a immaginare un sistema minimamente coerente per assegnarle, vi spiego la valutazione di 4 stelle e mezza. Il libro sul tema ha soddisfatto tutte le mie aspettative, non ho trovato dei difetti che mi hanno impedito di promuoverlo a pieni voti, è solo che in qualche maniera devo avere modo di segnalare i capolavori che tolgono il respiro.

Bullshitjobs und schlechtbezahlte nützliche Jobs

David Graeber fragt sich, warum in einer kapitalistischen Gesellschaft so viele Jobs entstehen können, die offenbar keinen Sinn ergeben, wirtschaftliche unnötig sind und die Menschen, die dort arbeiten müssen, unglücklich machen. Eine Antwort hat er eigentlich nicht. Das Buch ist dennoch eine sehr gute Auseinandersetzung mit der kapitalistischen Arbeitsgesellschaft. Einige Kapitel lang wird die sehr interessante und wichtige Frage erörtert, warum gesellschaftlich sinnvolle Tätigkeiten im Gegensatz zu unnützen oder schädlichen Tätigkeiten so schlecht bezahlt werden. Als Lösungsvorschlag präsentiert Graeber das bedingungslose Grundeinkommen. Naja, das war etwas einfallslos, aber gut. Warum nicht. Es lohnt sich auf jeden Fall, seine Denkanstöße weiterzudenken. Vielleicht fällt „uns“ ja noch was besseres ein.