Il sole nelle pozzanghere

Il signor Pi apre sempre alle otto e dieci del mattino, mai alle otto in punto, perché dice che le cose importanti hanno bisogno di qualche minuto di ritardo per farsi desiderare. Il suo negozio sta in una via piccola, laterale, e sull’insegna c’è scritto solo «Rigattiere». Il mestiere del signor Pi è recuperare oggetti usati, rotti o difettosi, per rimetterli in circolo: e sí, per lui è una cosa importante. Perché sa che ciascuno di questi oggetti porta con sé un carico affettivo, la traccia delle famiglie, delle stanze in cui ha vissuto, delle relazioni cui ha partecipato, come dono, scenario, o come semplice testimone: cucine, orologi, cartelle, chitarre, orecchini… Sa che questi oggetti contengono sogni, desideri realizzati oppure no, amori finiti, parenti perduti, una memoria che non si può cancellare. Sa che, in fondo, tutti siamo «la storia abbandonata di qualcun altro». Quando tocca quelle cose, al signor …

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ha recensito Il sole nelle pozzanghere di Matteo Bussola

Sono racconti ma sembrano poesie...

Questo libro è un piccolo capolavoro, in poche pagine e a volte in poche righe Bussola dipinge personaggi che riescono a lasciare un segno. L'idea portante del romanzo è originale e la storia del protagonista, Pi = Pietro, si snoda fino ad un finale inaspettato fatto di drammi e di seconde possibilità. Un esempio di cosa significa saper scrivere ed avere nello stesso tempo una storia da raccontare.