Stadt der Illusionen

Paperback

lingua German

Pubblicato il 08 Agosto 1982 da Heyne.

ISBN:
978-3-453-30590-8
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Er war ein erwachsener Mann, als er aus dem Wald brach und sie ihn aufgriffen, doch er hatte den Geist und das Erinnerungsvermögen eines kleinen Kindes. 

Seine Augen stimmten nicht, es waren keine menschlichen Augen. Aber er hatte Glück, fiel gutherzigen Menschen in die Hände. Sie töteten ihn nicht, sondern erzogen ihn. Er lernte die Sprache der Waldleute, und sie lehrten ihn die Kunst des Jagens und des Überlebens in der Wildnis. 

Weder sie noch er wußten, daß er fieberhaft gesucht wurde von den Shing, den Fremdweltlern, die von ihrer Stadt Es Toch aus die Erde beherrschten – oder das, was von der Erde und der Menschheit übrig war. 

Denn in irgend einem Winkel seines abgeblockten Gehirns befand sich eine wichtige Information, deren Besitz über die Zukunft der Menschenwelten entscheiden konnte. Doch diese Information war verschüttet und unwiederbringlich verloren, wenn er umkam oder nicht mehr zu seinem …

17 edizioni

ha recensito City of illusions di Ursula K. Le Guin (Hainish Cycle, #3)

Viaggio affascinante tra luoghi, popoli e infine nella mente

Il rischio spoiler è alto, per cui dirò solo di resistere alla prima parte, non troppo entusiasmante, e di prepararsi per una seconda parte da gustare tutta d'un fiato. Come nei precedenti libri del Ciclo dell'Ecumene, alla Le Guin piace creare lunghe attese prima di svelare le carte. L'attesa sarà assolutamente ricompensata. Il libro può essere letto indipendentemente dai due precedenti, ma la conoscenza del precedente "Pianeta dell'esilio" permette di apprezzarlo ancora di più.

Review of 'City Of Illusions (Hainish Series) [UNABRIDGED]' on 'Goodreads'

terzo libro di una trilogia complicata. e no, sviluppata non benissimo.
mi è piaciuto il respiro dei secoli; la nostra storia ragiona per decenni e molta fantascienza per MILLLE MILIONI di anni, numeri che fanno girare la testa - qui pensi: vedi, è così che una cultura sopravvive, si trascina, perde qualcosa, impara qualcos'altro, lo dimentica, si disperde, si modifica, si dà nuove regole, prospera con un ricordo labile e mitizzato del suo passato. in "Planet of Exile", il libro precedente, mi veniva da dir loro "va beh ma ammazzatevi, non si può vivere in questo declino e in questa malinconia in attesa dell'inevitabile fine"; ma era solo una fase.
l'altra cosa bella di "City of Illusions" è il protagonista che, vittima di amnesia totale, poveretto al contrario dei soliti eroi delle quest ne combina una dietro l'altra e inanella una serie di batoste perché oggettivamente non sa le cose …

poetic, lots of taoism, Bad Takes on gender

I love this for the mysticism (they have a glass bead game!), the poetic descriptions of nature and the questioning of the Self. I think it was such a realistic portrayal of the main character's mind, at least I really got into it.

What I didn't notice when reading it for the first time were misogynistic and transmisic undertones :F it didn't spoil the book completely for me, but it's the reason this isn't 5 stars for me. might well ruin it for others.

also, if you're into plot-driven stories, don't pick this up.