nero ha recensito Ho phonos einai chrēma di Petros Markaris
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3 stelle
(Contiene piccolo grande spoiler)
In questi ultimi mesi mi sono affezionato al commissario Charitos (cosa rara trattandosi di un poliziotto e per di più teoricamente di destra), ma devo dire che questo capitolo della serie segna un passo falso con Markaris palesemente affetto da un pochino di senilità sinistrorsa. L'indagine si svolge con il classico copione Charitos (senza grandi misteri con il colpevole scoperto nell'ultimo 10% del libro grazie a qualche indizio più o meno fortunoso) e i personaggi a cui i lettori si sono affezionato continuano la loro umanità quotidiana, ma è il tema di sfondo che lascia un po' perplessi: già la rappresentazione delle sardine lascia il tempo che trova, l'uso del doppio narratore (espediente nuovo per Markaris) funziona così così, ma soprattutto siamo ancora alla mela marcia estremista avanguardista lottarmatista che rovina il movimento e la lotta popolare? Sul serio? Ancora siamo all'umano troppo umano tra vittime …
(Contiene piccolo grande spoiler)
In questi ultimi mesi mi sono affezionato al commissario Charitos (cosa rara trattandosi di un poliziotto e per di più teoricamente di destra), ma devo dire che questo capitolo della serie segna un passo falso con Markaris palesemente affetto da un pochino di senilità sinistrorsa. L'indagine si svolge con il classico copione Charitos (senza grandi misteri con il colpevole scoperto nell'ultimo 10% del libro grazie a qualche indizio più o meno fortunoso) e i personaggi a cui i lettori si sono affezionato continuano la loro umanità quotidiana, ma è il tema di sfondo che lascia un po' perplessi: già la rappresentazione delle sardine lascia il tempo che trova, l'uso del doppio narratore (espediente nuovo per Markaris) funziona così così, ma soprattutto siamo ancora alla mela marcia estremista avanguardista lottarmatista che rovina il movimento e la lotta popolare? Sul serio? Ancora siamo all'umano troppo umano tra vittime innocenti di estremismo e dittatura come forma di riconciliazione nazionale? Boh. Onestamente mi aspettavo una lettura politica un filino meno mainstream e degna degli opinionisti del corsera da un autore che ho imparato ad apprezzare, ma anche i migliori scivolano sulle bucce di banana.
