Paolinus ha recensito Il male che non c'è di Giulia Caminito
Delusione
1 stella
Grande delusione. L'autrice inizia il romanzo con una citazione di una delle mie opere preferite, "Il male oscuro" e cerca di portare l'opera di Berto nei nostri giorni, tra precariato e social networks. Ma a parte un elenco smisurato di sintomi e un ripetere in continuazione che con la laurea in lettere non si mangia non c'è nessuna storia: sono arrivato a metà chiedendomi se sarebbe successo qualcosa ma non succede assolutamente nulla. Un ragazzino (il protagonista da piccolo) cui bisogna nascondere i libri e che viene portato in psicoterapia per una passione eccessiva per la lettura è una forzatura che non regge, la figura di Catastrofe non prende, i ricordi della vita con il nonno dopo un po' annoiano. Anche nel rapporto di Loris con i genitori e con la fidanzata non c'è nessun elemento degno di nota o rilevante. Magari nella seconda metà il libro si riprende ma …
Grande delusione. L'autrice inizia il romanzo con una citazione di una delle mie opere preferite, "Il male oscuro" e cerca di portare l'opera di Berto nei nostri giorni, tra precariato e social networks. Ma a parte un elenco smisurato di sintomi e un ripetere in continuazione che con la laurea in lettere non si mangia non c'è nessuna storia: sono arrivato a metà chiedendomi se sarebbe successo qualcosa ma non succede assolutamente nulla. Un ragazzino (il protagonista da piccolo) cui bisogna nascondere i libri e che viene portato in psicoterapia per una passione eccessiva per la lettura è una forzatura che non regge, la figura di Catastrofe non prende, i ricordi della vita con il nonno dopo un po' annoiano. Anche nel rapporto di Loris con i genitori e con la fidanzata non c'è nessun elemento degno di nota o rilevante. Magari nella seconda metà il libro si riprende ma ho fatto troppa fatica per arrivare a metà e preferisco abbandonare la lettura.