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MaxSmooth

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“Fai cinquanta giorni da orsacchiotto, almeno stai in mezzo e non fai la figura di merda della pecora e nemmeno il leone, che però vive solo un giorno” Massimo Troisi

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Libri di MaxSmooth

Letture correnti

Obiettivo di lettura 2026

5% completato! MaxSmooth ha letto 1 di 18 libri.

Jeremy Pascall: Dio (Paperback, Italiano language, 1994, Mondadori)

In most autobiographies the subject starts at the beginning, but in My case that's tricky. …

None

Un libro simpatico che si lascia leggere velocemente. Eppure mi ha deluso. Certo qualche risatina (ma proprio ina) ci scappa, ma niente di più.
Se volete davvero ridere su questo tema, vi consiglio "Parola di Giobbe" del grande Giobbe covatta, è infinitamente meglio di questo.

Alessandro Siani: Un napoletano come me (Paperback, Italiano language, 2010, Rizzoli)

Questo libro è una dichiarazione d’amore. Di Alessandro Siani a Napoli. Ma è anche una …

None

Una raccolta delle migliori battute di siani, divise per categoria.
Un piccolo libro che si legge in maniera veloce e divertente.
Se le battute fosserò state originali gli avrei dato anche un voto più alto, chi invece segue Siani nei suoi spettacoli si accorge che quasi tutte vengono proprio da li.

ha recensito La rivincita di Lois Lowry (The Giver, #2)

Lois Lowry: La rivincita (Hardcover, Italiano language, 2011, Giunti)

In una comunità del futuro prossimo, tornata ad uno stadio di vita semi-primitiva, un gruppo …

None

Nonostante personalmente preferisco The Giver, devo ammettere che comunque anche questo non è da meno.
Ambientato più o meno in uno stesso futuro dove l'umanità è caduta in rovina a causa delle tante guerre, in puro stile distopico.
Il libro si legge davvero bene, non si riesce a smettere, in questo l'autrice è stata proprio brava.
Lo consiglio.

Michela Murgia: Accabadora (Hardcover, Italiano language, 2009, Einaudi)

La Sardegna degli anni Cinquanta è un mondo antico sull’orlo del precipizio. Maria ha sei …

None

Uno spaccato di storia sarda degli anni '50. Un popolo con le sue tradizioni, così diverso dal "continente", perchè "la Sardegna non è l'Italia, c'è di mezzo il mare".
Una storia di morte, ma anche di vita e di amore, di pietà e coraggio.
Ottimo anche lo stile della scrittrice, semplice e diretto.
Complimenti alla Murgia.

ha recensito Un nuovo regno di Licia Troisi (Le Guerre del Mondo Emerso, #3)

Licia Troisi: Un nuovo regno (Hardcover, Italiano language, 2007, Mondadori)

Dubhe non può più aspettare. Dohor, il despota della Terra del Sole, guida la sua …

None

Di sicuro il migliore della trilogia delle guerre.
Le Guerre del Mondo Emerso sono un passo avanti rispetto alle Cronache come stile di scrittura, e in definitiva è davvero una buona lettura.
Alcune pecche ci sono, come i troppi pianti soprattutto della protagonista, o anche il fatto che non si sappia che fine abbia fatto Jenna, messo da parte e dimenticato...

ha recensito La setta degli assassini di Licia Troisi (Le Guerre del Mondo Emerso, #1)

Licia Troisi: La setta degli assassini (Hardcover, Italiano language, 2006, Mondadori)

Sono passati quarant'anni dalla grande guerra che ha messo fine alla sete di conquista di …

None

La prima parte del libro va avanti piano, troppe le similitudini fra Dubhe e Nihal.
La seconda parte scorre meglio, e l'ultimo terzo del libro comincia a delineare quella che sarà la trama portante delle guerre del mondo emerso, e quindi lascia ben sperare per i prossimi due libri della trilogia.
Il voto è quindi una media.
Lo stile della Troisi, pur essendo migliorato rispetto alle leggende, rimane molto scorrevole e di piacevole lettura.

ha recensito The Giver di Lois Lowry (The Giver, #1)

Lois Lowry: The Giver (Hardcover, Italiano language, 2010, Giunti)

Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono …

None

Un libro molto particolare. Si legge facilmente, lo stile è semplice e scorrevole, ma alla fine ti lascia un senso i frustrazione.
Quella che nel libro è chiamata "Uniformità" può essere vista come una forma molto estrema di globalizzazione, con in più la mancanza totale di diversità, sentimenti e dolore.
Una società in cui gli umani sembrano più degli automi e che esseri viventi, in cui è tutto regolato e tutto pianificato, in odo che nessuno possa provare più il minimo dolore.
Ma non provare il minimo dolore significa non provre più alcun sentimento, e alla fine questo porta ad una non vita?
Un monito che l'autrice vuole darci sul futuro dell'umanità? Probabile, di sicuro è un libro che va letto e va fatto leggere, soprattutto ai ragazzi, perchè sono loro il futuro e devono cominciare a capire da subito la direzione che sta prendendo l'umanità.
A mio avviso, è …