MaxSmooth ha valutato Gli ultimi eroi: 4 stelle

Gli ultimi eroi di Licia Troisi (Le Leggende del Mondo Emerso, #3)
Il Mondo Emerso sembra giunto definitivamente al tramonto. Il morbo che il re degli elfi ha insinuato nella popolazione sta …
“Fai cinquanta giorni da orsacchiotto, almeno stai in mezzo e non fai la figura di merda della pecora e nemmeno il leone, che però vive solo un giorno” Massimo Troisi
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Il Mondo Emerso sembra giunto definitivamente al tramonto. Il morbo che il re degli elfi ha insinuato nella popolazione sta …
Nonostante personalmente preferisco The Giver, devo ammettere che comunque anche questo non è da meno.
Ambientato più o meno in uno stesso futuro dove l'umanità è caduta in rovina a causa delle tante guerre, in puro stile distopico.
Il libro si legge davvero bene, non si riesce a smettere, in questo l'autrice è stata proprio brava.
Lo consiglio.
Nonostante personalmente preferisco The Giver, devo ammettere che comunque anche questo non è da meno.
Ambientato più o meno in uno stesso futuro dove l'umanità è caduta in rovina a causa delle tante guerre, in puro stile distopico.
Il libro si legge davvero bene, non si riesce a smettere, in questo l'autrice è stata proprio brava.
Lo consiglio.

Il male che il popolo degli elfi ha seminato nel Mondo Emerso sta decimando la popolazione e ha gettato città …

Una ragazza si risveglia in un prato. Non ricorda come sia arrivata in quel luogo, non ricorda il proprio nome, …
Uno spaccato di storia sarda degli anni '50. Un popolo con le sue tradizioni, così diverso dal "continente", perchè "la Sardegna non è l'Italia, c'è di mezzo il mare".
Una storia di morte, ma anche di vita e di amore, di pietà e coraggio.
Ottimo anche lo stile della scrittrice, semplice e diretto.
Complimenti alla Murgia.
Uno spaccato di storia sarda degli anni '50. Un popolo con le sue tradizioni, così diverso dal "continente", perchè "la Sardegna non è l'Italia, c'è di mezzo il mare".
Una storia di morte, ma anche di vita e di amore, di pietà e coraggio.
Ottimo anche lo stile della scrittrice, semplice e diretto.
Complimenti alla Murgia.
Di sicuro il migliore della trilogia delle guerre.
Le Guerre del Mondo Emerso sono un passo avanti rispetto alle Cronache come stile di scrittura, e in definitiva è davvero una buona lettura.
Alcune pecche ci sono, come i troppi pianti soprattutto della protagonista, o anche il fatto che non si sappia che fine abbia fatto Jenna, messo da parte e dimenticato...

Dopo essere sfuggita alla Gilda degli Assassini, la giovane guerriera Dubhe deve liberarsi dalla maledizione che le è stata inflitta. …
La prima parte del libro va avanti piano, troppe le similitudini fra Dubhe e Nihal.
La seconda parte scorre meglio, e l'ultimo terzo del libro comincia a delineare quella che sarà la trama portante delle guerre del mondo emerso, e quindi lascia ben sperare per i prossimi due libri della trilogia.
Il voto è quindi una media.
Lo stile della Troisi, pur essendo migliorato rispetto alle leggende, rimane molto scorrevole e di piacevole lettura.
La prima parte del libro va avanti piano, troppe le similitudini fra Dubhe e Nihal.
La seconda parte scorre meglio, e l'ultimo terzo del libro comincia a delineare quella che sarà la trama portante delle guerre del mondo emerso, e quindi lascia ben sperare per i prossimi due libri della trilogia.
Il voto è quindi una media.
Lo stile della Troisi, pur essendo migliorato rispetto alle leggende, rimane molto scorrevole e di piacevole lettura.
Un libro molto particolare. Si legge facilmente, lo stile è semplice e scorrevole, ma alla fine ti lascia un senso i frustrazione.
Quella che nel libro è chiamata "Uniformità" può essere vista come una forma molto estrema di globalizzazione, con in più la mancanza totale di diversità, sentimenti e dolore.
Una società in cui gli umani sembrano più degli automi e che esseri viventi, in cui è tutto regolato e tutto pianificato, in odo che nessuno possa provare più il minimo dolore.
Ma non provare il minimo dolore significa non provre più alcun sentimento, e alla fine questo porta ad una non vita?
Un monito che l'autrice vuole darci sul futuro dell'umanità? Probabile, di sicuro è un libro che va letto e va fatto leggere, soprattutto ai ragazzi, perchè sono loro il futuro e devono cominciare a capire da subito la direzione che sta prendendo l'umanità.
A mio avviso, è …
Un libro molto particolare. Si legge facilmente, lo stile è semplice e scorrevole, ma alla fine ti lascia un senso i frustrazione.
Quella che nel libro è chiamata "Uniformità" può essere vista come una forma molto estrema di globalizzazione, con in più la mancanza totale di diversità, sentimenti e dolore.
Una società in cui gli umani sembrano più degli automi e che esseri viventi, in cui è tutto regolato e tutto pianificato, in odo che nessuno possa provare più il minimo dolore.
Ma non provare il minimo dolore significa non provre più alcun sentimento, e alla fine questo porta ad una non vita?
Un monito che l'autrice vuole darci sul futuro dell'umanità? Probabile, di sicuro è un libro che va letto e va fatto leggere, soprattutto ai ragazzi, perchè sono loro il futuro e devono cominciare a capire da subito la direzione che sta prendendo l'umanità.
A mio avviso, è stato davvero da irresponsabili censurare questo libro.

Il libro racconta l'origine della straordinaria epopea della Fondazione, il più celebre ciclo narrativo della fantascienza moderna. Nell'anno 12020 dell'Era …