“Fai cinquanta giorni da orsacchiotto, almeno
stai in mezzo e non fai la figura di merda della pecora e nemmeno il leone, che però vive solo un giorno”
Massimo Troisi
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Le mie valutazioni:
⭐ Non mi è piaciuto
⭐⭐ Meh...
⭐⭐⭐ Bello
⭐⭐⭐⭐ Molto bello
⭐⭐⭐⭐⭐ Fantastico
Una storia mai raccontata. Un enigma dimenticato. Quale mistero si cela nei versi più criptici …
1,0 star
E' proprio scadente. Un'occasione persa perchè l'idea era davvero buona, ma il giallo non decolla mai, non ci sono emozioni o colpi di scena, non c'è mistero (o meglio ci sarebbe ma non prende). Peccato perchè l'argomento lo trovo davvero interessante.
In most autobiographies the subject starts at the beginning, but in My case that's tricky. …
2,0 stars
Un libro simpatico che si lascia leggere velocemente. Eppure mi ha deluso. Certo qualche risatina (ma proprio ina) ci scappa, ma niente di più. Se volete davvero ridere su questo tema, vi consiglio "Parola di Giobbe" del grande Giobbe covatta, è infinitamente meglio di questo.
Questo libro è una dichiarazione d’amore. Di Alessandro Siani a Napoli. Ma è anche una …
3,0 stars
Una raccolta delle migliori battute di siani, divise per categoria. Un piccolo libro che si legge in maniera veloce e divertente. Se le battute fosserò state originali gli avrei dato anche un voto più alto, chi invece segue Siani nei suoi spettacoli si accorge che quasi tutte vengono proprio da li.
In una comunità del futuro prossimo, tornata ad uno stadio di vita semi-primitiva, un gruppo …
5,0 stars
Nonostante personalmente preferisco The Giver, devo ammettere che comunque anche questo non è da meno. Ambientato più o meno in uno stesso futuro dove l'umanità è caduta in rovina a causa delle tante guerre, in puro stile distopico. Il libro si legge davvero bene, non si riesce a smettere, in questo l'autrice è stata proprio brava. Lo consiglio.
La Sardegna degli anni Cinquanta è un mondo antico sull’orlo del precipizio. Maria ha sei …
5,0 stars
Uno spaccato di storia sarda degli anni '50. Un popolo con le sue tradizioni, così diverso dal "continente", perchè "la Sardegna non è l'Italia, c'è di mezzo il mare". Una storia di morte, ma anche di vita e di amore, di pietà e coraggio. Ottimo anche lo stile della scrittrice, semplice e diretto. Complimenti alla Murgia.
Dubhe non può più aspettare. Dohor, il despota della Terra del Sole, guida la sua …
4,0 stars
Di sicuro il migliore della trilogia delle guerre. Le Guerre del Mondo Emerso sono un passo avanti rispetto alle Cronache come stile di scrittura, e in definitiva è davvero una buona lettura. Alcune pecche ci sono, come i troppi pianti soprattutto della protagonista, o anche il fatto che non si sappia che fine abbia fatto Jenna, messo da parte e dimenticato...
Sono passati quarant'anni dalla grande guerra che ha messo fine alla sete di conquista di …
3,0 stars
La prima parte del libro va avanti piano, troppe le similitudini fra Dubhe e Nihal. La seconda parte scorre meglio, e l'ultimo terzo del libro comincia a delineare quella che sarà la trama portante delle guerre del mondo emerso, e quindi lascia ben sperare per i prossimi due libri della trilogia. Il voto è quindi una media. Lo stile della Troisi, pur essendo migliorato rispetto alle leggende, rimane molto scorrevole e di piacevole lettura.
Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono …
5,0 stars
Un libro molto particolare. Si legge facilmente, lo stile è semplice e scorrevole, ma alla fine ti lascia un senso i frustrazione. Quella che nel libro è chiamata "Uniformità" può essere vista come una forma molto estrema di globalizzazione, con in più la mancanza totale di diversità, sentimenti e dolore. Una società in cui gli umani sembrano più degli automi e che esseri viventi, in cui è tutto regolato e tutto pianificato, in odo che nessuno possa provare più il minimo dolore. Ma non provare il minimo dolore significa non provre più alcun sentimento, e alla fine questo porta ad una non vita? Un monito che l'autrice vuole darci sul futuro dell'umanità? Probabile, di sicuro è un libro che va letto e va fatto leggere, soprattutto ai ragazzi, perchè sono loro il futuro e devono cominciare a capire da subito la direzione che sta prendendo l'umanità. A mio avviso, è …
Un libro molto particolare. Si legge facilmente, lo stile è semplice e scorrevole, ma alla fine ti lascia un senso i frustrazione. Quella che nel libro è chiamata "Uniformità" può essere vista come una forma molto estrema di globalizzazione, con in più la mancanza totale di diversità, sentimenti e dolore. Una società in cui gli umani sembrano più degli automi e che esseri viventi, in cui è tutto regolato e tutto pianificato, in odo che nessuno possa provare più il minimo dolore. Ma non provare il minimo dolore significa non provre più alcun sentimento, e alla fine questo porta ad una non vita? Un monito che l'autrice vuole darci sul futuro dell'umanità? Probabile, di sicuro è un libro che va letto e va fatto leggere, soprattutto ai ragazzi, perchè sono loro il futuro e devono cominciare a capire da subito la direzione che sta prendendo l'umanità. A mio avviso, è stato davvero da irresponsabili censurare questo libro.
Il libro racconta l'origine della straordinaria epopea della Fondazione, il più celebre ciclo narrativo della fantascienza moderna. Nell'anno 12020 dell'Era …