Hannah Arendt anticipa la critica ecologica e denuncia un grave pericolo: l'«espropriazione del mondo» da parte dell'uomo moderno corrode prima lo spazio politico e poi minaccia il cosmo naturale.
«Un'intelligenza bruciante e un rigore etico che toccano un vertice ineguagliato nella letteratura politica contemporanea» – Roberto Esposito, la Repubblica
In condizioni di benessere economico e pace civile che ne è della libertà politica? Qual è lo spazio consentito a un agire politico che non sia solo angusta difesa degli interessi materiali o rituale comportamento elettorale? Domande ancora attuali …