traduzione a cura di alcune militanti del Comitato italiano di Jineolojî
Jin, Jiyan, Azadî raccoglie le voci di venti rivoluzionarie curde e le compone in un'architettura maestosa: le combattenti ci offrono attraverso memorie private, lettere e pagine di diario una profonda riflessione su un percorso che non inizia con la riconquista di Kobane del 2015 ma ha radici ben più lontane. Per la prima volta scopriamo dalla prospettiva delle protagoniste la visione del mondo e le scelte di vita che le hanno portate alla guida di una guerra di …