Dieci miti sull'intelligenza artificiale.

Un progetto reazionario e le sue storie

Brossura, 176 pagine

Pubblicato da Milano University Press.

ISBN:
979-12-5510-519-0
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“Questa tecnologia è qui per restare”, “sono strumenti, quello che conta è l'uso che se ne fa”, “l’intelligenza artificiale può aiutare gli studenti fragili”, “il progresso tecnologico corre e il diritto resta sempre indietro”, “molti lavoratori saranno sostituiti da agenti artificiali”: i miti sull’intelligenza artificiale giustificano, e così proteggono, un’oligarchia e il suo progetto politico reazionario e autoritario, volto a concentrare ulteriormente il potere e a mascherare da innovazione tecnologica il trasferimento di risorse dal lavoro al capitale e dallo Stato sociale alle imprese militari. Le storie sulle macchine intelligenti servono a convincerci che noi stessi siamo macchine: privi di diritti, vulnerabili a ogni abuso e tenuti solo a obbedire. Quelle storie, tuttavia, sono come il vestito nuovo dell’imperatore.

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