Ai nostri innumerevoli perduti baci

Le origini dell'omofobia in Occidente

Brossura, 304 pagine

lingua Italiano

Pubblicato da UTET, DeAgostini.

ISBN:
979-12-212-1529-8
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Nell’Iliade il rapporto tra Achille e Patroclo è da sempre avvolto da un’aura di ambiguità: tra i due cugini nasce un legame tanto intenso da sembrare qualcosa di più di una semplice amicizia. Qualche secolo dopo, nei Mirmidoni di Eschilo, i due vengono rappresentati apertamente come amanti e il fantasma di Patroclo rimprovera Achille di non aver rispettato «i nostri innumerevoli perduti baci».

D’altronde, nel mondo greco antico, l’educazione dei giovani – la paideia – poteva includere anche un’unione erotica tra maestro e discepolo, senza che questo fosse considerato scandaloso. Come si è arrivati, allora, a trasformare ciò che in alcune epoche era percepito come amore, formazione o legame affettivo in un peccato mortale per il mondo cristiano?

Harry Tanner, giovane professore e studioso dell’antichità, parte da questa domanda anche per motivi profondamente personali. Da adolescente, cresciuto in ambienti cristiani tradizionalisti, è stato sottoposto alle terapie di conversione …

1 edizione

Argomenti

  • LGBTQIA
  • Omofobia

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