Brossura, 90 pagine
lingua Italian
Pubblicato il 13 Maggio 2026 da Abeditore.
Brossura, 90 pagine
lingua Italian
Pubblicato il 13 Maggio 2026 da Abeditore.
[…] “Un libro di cose appena accennate” è forse una definizione efficace: tutti i testi si aprono e si chiudono in medias res, con finali aperti e ambigui. Attraverso le omissioni e il non detto, l’autore costruisce narrazioni fortemente ellittiche e allusive, che lasciano ampio spazio all’immaginazione del lettore. Il linguaggio è ricercato ed evocativo, finemente cesellato, ricco di metafore e assonanze.
Le ambientazioni dei racconti incarnano i due poli della narrativa macheniana: da un lato la natura incontaminata del Galles, dall’altro Londra, dove Machen visse gran parte della sua vita. Seppur privi di un legame narrativo esplicito, i testi sono attraversati da una rete di rimandi tematici e stilistici che conferisce alla raccolta una marcata coerenza interna.
Al centro dell’opera di Machen vi è l’idea di una realtà nascosta, celata dietro il velo delle apparenze e invisibile alla percezione ordinaria. In molti racconti questa dimensione si manifesta …
[…] “Un libro di cose appena accennate” è forse una definizione efficace: tutti i testi si aprono e si chiudono in medias res, con finali aperti e ambigui. Attraverso le omissioni e il non detto, l’autore costruisce narrazioni fortemente ellittiche e allusive, che lasciano ampio spazio all’immaginazione del lettore. Il linguaggio è ricercato ed evocativo, finemente cesellato, ricco di metafore e assonanze.
Le ambientazioni dei racconti incarnano i due poli della narrativa macheniana: da un lato la natura incontaminata del Galles, dall’altro Londra, dove Machen visse gran parte della sua vita. Seppur privi di un legame narrativo esplicito, i testi sono attraversati da una rete di rimandi tematici e stilistici che conferisce alla raccolta una marcata coerenza interna.
Al centro dell’opera di Machen vi è l’idea di una realtà nascosta, celata dietro il velo delle apparenze e invisibile alla percezione ordinaria. In molti racconti questa dimensione si manifesta attraverso improvvisi momenti epifanici, in cui i personaggi intravedono realtà alternative, talvolta terribili, talvolta estatiche. […]
Dall’introduzione di Cecilia Fabaro