Graphic novel, 150 pagine
lingua Italiano
Pubblicato il 14 Maggio 2026 da Astarte.
Graphic novel, 150 pagine
lingua Italiano
Pubblicato il 14 Maggio 2026 da Astarte.
In un mondo in cui i pregiudizi sull’islam e sul femminismo circolano con sconcertante facilità, questo libro offre una prospettiva sul femminismo islamico, ripercorrendo le vite e le lotte di 20 figure emblematiche: magrebine, arabe, nere, asiatiche, iraniane, queer, con o senza velo. Dalla riforma del diritto di famiglia all’interpretazione femminista del Corano, passando per la difesa dell’imamato femminile o delle libertà sessuali, il percorso di queste donne offre una percezione della ricchezza di un movimento che concepisce l’islam attraverso un prisma di uguaglianza, equità e giustizia sociale. Un saggio grafico che dimostra che non solo si può essere femministe e musulmane, ma femministe proprio perché musulmane.
Queste femministe non hanno mai smesso di ripeterlo: “Il Corano non è patriarcale, è la sua lettura da parte degli uomini a esserlo”.
Prefazione all’edizione originale di Asma Lamrabet Prefazione all’edizione italiana di Renata Pepicelli
In un mondo in cui i pregiudizi sull’islam e sul femminismo circolano con sconcertante facilità, questo libro offre una prospettiva sul femminismo islamico, ripercorrendo le vite e le lotte di 20 figure emblematiche: magrebine, arabe, nere, asiatiche, iraniane, queer, con o senza velo. Dalla riforma del diritto di famiglia all’interpretazione femminista del Corano, passando per la difesa dell’imamato femminile o delle libertà sessuali, il percorso di queste donne offre una percezione della ricchezza di un movimento che concepisce l’islam attraverso un prisma di uguaglianza, equità e giustizia sociale. Un saggio grafico che dimostra che non solo si può essere femministe e musulmane, ma femministe proprio perché musulmane.
Queste femministe non hanno mai smesso di ripeterlo: “Il Corano non è patriarcale, è la sua lettura da parte degli uomini a esserlo”.
Prefazione all’edizione originale di Asma Lamrabet Prefazione all’edizione italiana di Renata Pepicelli