Poesie essenziali eppure misteriose, aperte al mondo nella loro impenetrabilità, perfette per accompagnare l’attimo piú fugace e fragile dell’esistenza, sospeso tra l’infanzia e l’età adulta, tra il selvatico e l’addomesticato, in cui si vuole urlare tutto ma niente è mai chiaro.
La poesia è qualcosa che fanno i morti, sembrano spesso pensare i giovani. Eppure sono proprio loro quelli piú affamati di poesia, quelli che possono accogliere la densità poetica con il cuore davvero spalancato. E questa silloge di Mariangela Gualtieri, che mai ha smesso di essere ragazza ardente, …