Copertina rigida, 320 pagine
lingua Italian
Pubblicato il 28 Aprile 2014 da Il Saggiatore.
Copertina rigida, 320 pagine
lingua Italian
Pubblicato il 28 Aprile 2014 da Il Saggiatore.
Nel 1810, a Tubinga, Johann Wolfgang von Goethe pubblica Zur Farbenlehre, un’opera sorprendente e controcorrente che sfida la visione scientifica dominante di Newton. Per Goethe, i colori non nascono dalla somma della luce, ma dal suo rapporto con l’oscurità: non elementi “primari”, bensì espressioni di un equilibrio dinamico tra luce e ombra.
Pur passato alla storia come uno dei più grandi poeti e scrittori di sempre, Goethe considerava i suoi studi scientifici — in particolare quelli dedicati alle piante e ai colori — come il vero cuore del proprio lavoro intellettuale. Era convinto che arte e scienza non fossero mondi separati, ma parti di un’unica esperienza umana. Non a caso affermava che «la scienza è uscita dalla poesia», come scrive nella Metamorfosi delle piante.
La teoria dei colori non è solo un saggio scientifico, ma una visione del mondo: un invito a osservare la natura non come un …
Nel 1810, a Tubinga, Johann Wolfgang von Goethe pubblica Zur Farbenlehre, un’opera sorprendente e controcorrente che sfida la visione scientifica dominante di Newton. Per Goethe, i colori non nascono dalla somma della luce, ma dal suo rapporto con l’oscurità: non elementi “primari”, bensì espressioni di un equilibrio dinamico tra luce e ombra.
Pur passato alla storia come uno dei più grandi poeti e scrittori di sempre, Goethe considerava i suoi studi scientifici — in particolare quelli dedicati alle piante e ai colori — come il vero cuore del proprio lavoro intellettuale. Era convinto che arte e scienza non fossero mondi separati, ma parti di un’unica esperienza umana. Non a caso affermava che «la scienza è uscita dalla poesia», come scrive nella Metamorfosi delle piante.
La teoria dei colori non è solo un saggio scientifico, ma una visione del mondo: un invito a osservare la natura non come un insieme di formule astratte, bensì come qualcosa di vivo, percepibile, profondamente umano.