Brossura, 256 pagine
lingua Italian
Pubblicato il 30 Luglio 2020 da Chiarelettere.
Come riprendersi il discorso politico. Le tecniche per battere la destra e reinventare la sinistra, a partire dalle parole che usiamo ogni giorno
Brossura, 256 pagine
lingua Italian
Pubblicato il 30 Luglio 2020 da Chiarelettere.
«Non pensare all’elefante! è una di quelle letture che andrebbero ripetute a intervalli regolari.» — Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale
«Se volete contribuire a una politica della solidarietà e dei ponti invece che del rancore e dei muri, leggete Lakoff, anzi studiatelo, e poi mettete in pratica i suoi insegnamenti. Fatelo presto: non c’è tanto tempo a disposizione.» — Gianrico Carofiglio, dalla prefazione
I leader populisti non scelgono le parole a caso: sanno perfettamente quali reazioni attivano nel nostro cervello. In questo libro, diventato un bestseller negli Stati Uniti, il linguista e scienziato cognitivo George Lakoff spiega come il linguaggio politico influenzi in profondità il modo in cui pensiamo e prendiamo decisioni.
La mente umana, sostiene Lakoff, funziona per metafore. Ogni parola richiama una “cornice” (frame), cioè una visione del mondo. Così “cambiamento climatico” suona molto più innocuo di “riscaldamento globale”; “sgravio fiscale” suggerisce che le …
«Non pensare all’elefante! è una di quelle letture che andrebbero ripetute a intervalli regolari.» — Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale
«Se volete contribuire a una politica della solidarietà e dei ponti invece che del rancore e dei muri, leggete Lakoff, anzi studiatelo, e poi mettete in pratica i suoi insegnamenti. Fatelo presto: non c’è tanto tempo a disposizione.» — Gianrico Carofiglio, dalla prefazione
I leader populisti non scelgono le parole a caso: sanno perfettamente quali reazioni attivano nel nostro cervello. In questo libro, diventato un bestseller negli Stati Uniti, il linguista e scienziato cognitivo George Lakoff spiega come il linguaggio politico influenzi in profondità il modo in cui pensiamo e prendiamo decisioni.
La mente umana, sostiene Lakoff, funziona per metafore. Ogni parola richiama una “cornice” (frame), cioè una visione del mondo. Così “cambiamento climatico” suona molto più innocuo di “riscaldamento globale”; “sgravio fiscale” suggerisce che le tasse siano un peso ingiusto; mentre parole come “ondata” o “invasione”, riferite ai migranti, deformano il problema e spostano il dibattito.
La vera battaglia, allora, è nelle parole. Per contrastare una visione intollerante e populista della società, non basta rispondere: bisogna cambiare linguaggio, creare nuovi quadri di riferimento. Questo è il senso di Non pensare all’elefante!: usare le parole dell’avversario significa rafforzarne le idee. Cambiare le parole è il primo passo per cambiare il mondo.