Brossura, 526 pagine
lingua Italian, French
Pubblicato il 1985 da Rizzoli.
Brossura, 526 pagine
lingua Italian, French
Pubblicato il 1985 da Rizzoli.
La La Chanson de Roland (in italiano La Canzone di Orlando), composta tra la fine dell’XI secolo e l’inizio del XII, è uno dei più importanti poemi epici del ciclo carolingio. L’opera rielabora un episodio storico realmente accaduto: la Battaglia di Roncisvalle, avvenuta il 15 agosto 778, quando la retroguardia dell’esercito di Carlo Magno, in ritirata dalla Spagna, fu assalita e annientata dai Baschi.
Nel poema, tuttavia, l’evento viene trasformato in chiave epico-religiosa: i Baschi sono sostituiti dai Saraceni e il conflitto assume il valore simbolico di uno scontro tra cristianità e mondo islamico. La narrazione, fortemente condensata, si svolge nell’arco di pochi giorni e presenta una struttura carica di richiami biblici, in cui emergono parallelismi e risonanze evangeliche.
Come osserva Cesare Segre, l’opera rivela una complessa costruzione formale, basata su simmetrie e corrispondenze, capace di coniugare l’austerità dell’epica con momenti di sorprendente finezza espressiva. Per questo motivo, …
La La Chanson de Roland (in italiano La Canzone di Orlando), composta tra la fine dell’XI secolo e l’inizio del XII, è uno dei più importanti poemi epici del ciclo carolingio. L’opera rielabora un episodio storico realmente accaduto: la Battaglia di Roncisvalle, avvenuta il 15 agosto 778, quando la retroguardia dell’esercito di Carlo Magno, in ritirata dalla Spagna, fu assalita e annientata dai Baschi.
Nel poema, tuttavia, l’evento viene trasformato in chiave epico-religiosa: i Baschi sono sostituiti dai Saraceni e il conflitto assume il valore simbolico di uno scontro tra cristianità e mondo islamico. La narrazione, fortemente condensata, si svolge nell’arco di pochi giorni e presenta una struttura carica di richiami biblici, in cui emergono parallelismi e risonanze evangeliche.
Come osserva Cesare Segre, l’opera rivela una complessa costruzione formale, basata su simmetrie e corrispondenze, capace di coniugare l’austerità dell’epica con momenti di sorprendente finezza espressiva. Per questo motivo, si tratta di un testo che merita di essere riscoperto anche dal lettore contemporaneo.