Brossura, 224 pagine
lingua Italiano
Pubblicato da HarperCollins.
Brossura, 224 pagine
lingua Italiano
Pubblicato da HarperCollins.
L'isola appare all'improvviso, un taglio di roccia nera dopo quattro ore di celeste compatto, odore di nafta e rollio. La luce scivola sull'acqua come su carta lucida, quando Marta e Gerry, una coppia di quarantenni con una figlia di due anni, si mischiano alla folla di vacanzieri scalpitanti. La settimana perfetta che attendono da un anno sta per cominciare. Attorno a loro si crea una piccola comunità: gli amici Lorenza e Giovanni, Blu, la scontrosa figlia di lui, un celebre architetto vanesio e una donna misteriosa venuta sull'isola con un progetto preciso. Sono allegri e fatui, perfettamente a proprio agio nella scia di chiacchiere futili e battute, improvvise malinconie e primi bilanci esistenziali. Ma un senso di disastro imminente sembra aleggiare sulle loro teste, è lo spirito di questo tempo inquieto: si ride mentre il mondo affonda. Tra una chiacchiera e l'altra però il cielo si fa scuro, il vento …
L'isola appare all'improvviso, un taglio di roccia nera dopo quattro ore di celeste compatto, odore di nafta e rollio. La luce scivola sull'acqua come su carta lucida, quando Marta e Gerry, una coppia di quarantenni con una figlia di due anni, si mischiano alla folla di vacanzieri scalpitanti. La settimana perfetta che attendono da un anno sta per cominciare. Attorno a loro si crea una piccola comunità: gli amici Lorenza e Giovanni, Blu, la scontrosa figlia di lui, un celebre architetto vanesio e una donna misteriosa venuta sull'isola con un progetto preciso. Sono allegri e fatui, perfettamente a proprio agio nella scia di chiacchiere futili e battute, improvvise malinconie e primi bilanci esistenziali. Ma un senso di disastro imminente sembra aleggiare sulle loro teste, è lo spirito di questo tempo inquieto: si ride mentre il mondo affonda. Tra una chiacchiera e l'altra però il cielo si fa scuro, il vento si alza e, quando la montagna inizia a crollare, il disastro metaforico prende dei contorni terribilmente reali. Nicola Ravera Rafele si trovava a Stromboli la notte in cui l'isola è stata devastata e la sua casa travolta. A partire da questa esperienza, come solo i veri scrittori sanno fare, ha immaginato un romanzo corale e potente in cui i grandi temi del nostro tempo – la paura del cambiamento, la fragilità delle relazioni, il senso di precarietà totalizzante – si trasformano in un racconto luminoso, di rara intensità emotiva. Una riflessione lucida e struggente su cosa ci tiene uniti e cosa rischia di dividerci quando il mondo, dentro e fuori di noi, vacilla.